Apprendiamo le logiche e gli interventi essenziali, per alzare i livelli di sicurezza. Le 5 regole fondamentali da eseguire quando si Amministra un Web Server.

Sicurezza web Server

Ormai è un fattore imperativo anche per i semplici gestori ed amministratori di web server: la sicurezza è essenziale anche per i servizi web non e non solo per i siti. No parliamo del protocollo HTTPS. Tale non è sinonimo di sicurezza nei servizi Web che gli ISP ci mettono a disposizione per amministrare in tranquillità un Web Server.

Con il periodo estivo gli attacchi ai servizi Web si intensificano in modo esponenziale. Penetrazione, SQL injection, DDoS sono solo alcuni dei tanti metodi che i malintenzionati usufruiscono per minare i nostri server. E non è una questione di livello di importanza o di utilità di un sito. Chi per grandi Compagnie, PMI o piccole realtà attive nel web, tutte possono essere sensibili ad attacchi di qualunque tipo.

Ecco perché con questo articolo vogliamo sensibilizzare gli utenti in modo attivo, facendo comprendere le regole e i metodi essenziali per alzare i livelli di sicurezza di un server web.

Il Firewall, la prima arma a nostra disposizione.

Firewall

Un Server è una macchina che gestisce servizi e come tali operano con protocolli, sfruttando le Reti configurate. Un Server web, sia su Macchina Virtuale che in qualità di macchina dedicata, è per forza di cose attivo su classi di IP pubbliche (private se dietro un NAT, ma questa è un’altra storia).

Il Firewall è il primo tool a nostra disposizione per proteggerci a basso livello. Molti ISP mettono a disposizione, in affitto o correlati nelle loro offerte, Firewall Hardware già preconfigurati, ma che spesso sono ultra dispendiosi, pregiudicando i nostri investimenti.

Se state gestendo dei servizi web su Tech Unix, per evitare di appesantire il Vostro Server e di conseguenza il vostro portafogli, sappiate che di default Linux utilizza Netfilter già integrato nel sistema. Il programma che sfrutta queste funzionalità è IPTables: il Firewall per eccellenza.

Quando acquistate o affittate un Server presso il vostro ISP, la macchina vi viene fornita con un box di Network config standard, ma a traffico aperto in qualunque direzione, su qualsiasi porta voi utilizziate. Insomma il Server è letteralmente privo di sicurezza. Spetta a voi configurarlo a dovere.

Per essere pratici potete creare una serie di regole Firewall nel INCOMING Traffic come segue:

  • Bloccare tutte le porte sul traffico INCOMING
  • Tenere aperte solo le porte di servizio necessarie, come
    80,443 (HTTP,HTTPS) 21(FTP standard), 22 (SSH per admin da remoto)…ecc (nello standard)

Ovviamente avrebbe più incidenza se tali porte fossero concesse a sorgenti di IP statici (magari per il controllo da remoto), in modo da poterne usufruire personalmente tagliando fuori chi non ne è autorizzato.

Questa particolarità operativa la affrontiamo dettagliatamente in un approfondimento contenuto nel corso “Linux Web Server Administrator“, che permette di accedere ad un Server da remoto, solo a sorgenti IP autorizzate, statiche o anche dinamiche, attraverso determinate procedure di configurazione. In questo modo potremo usufruire delle nostre priorità senza abbassare i livelli di sicurezza.

Web Application Firewall, l’agente per le nostre Web Applicatin

WAF - Web Aoolication Firewall

Molti lo confondono con il Firewall di cui abbiamo parlato precedentemente, ma sono 2 cose distinte. Mentre IPTables (Firewall) agisce sui livelli più bassi del nostro Network, su più servizi configurati, il Web Application Firewall, applica dei filtri dedicati e pre-configurati unicamente sui servizi e porte di utilizzo Web, es. come HTTP e HTTPS, siti, Web Application ecc..

Solitamente chiamato WAF, agisce in simbiosi con alcuni servizi di terze parti, spesso collegati da API o legati ad azioni esterne. Il Mod Secure di Apache non è un WAF, e nemmeno un Reverse Proxy. Stesso un Proxy non è un WAF.

Un WAF agisce sistematicamente sul traffico di layer Application (vedi TCP, ISO/OSI) cui è stato congegnato, affidandosi a regole e filtri ben precisi. Quindi per tutti i servizi associati al Web.

A meno che non si voglia disporre di alte prestazioni della macchina, infatti avviare un WAF richiede un altissimo dispendio di risorse di memoria e di accesso al disco, molti servizi WAF sono resi disponibili esternamente da compagnie di terze parti.

Per nominarne due, le più utilizzate sono Wordfence, ottimizzato per servizi Web basati su WordPress. Integra autonomamente nel CMS un sistema di regole configurabili, a seconda delle sottoscrizioni, già attivi in WordPress, del tutto Free anche se senza alcun limite eccessivo, è disponibile in versione PRO più completo.

In alternativa segnaliamo Sucuri. Leader in questo tipo di servizio offerto, si adatta benissimo su qualsiasi supporto e servizio Web, indistintamente dalla sua configurazione. Anche se limitato nelle versioni Free, tramite un sistema di abbonamento, garantisce un altro livello di stabilità su qualsiasi supporto richiesto, con la possibilità di essere personalizzato nelle sue configurazioni.

Quindi un WAF è una priorità di alto livello, per tener lontani accessi e tentativi di intrusione o iniezione di codice malevolo, accessi via web, attraverso le porte aperte che permettono al nostro Server di far fruire tutti i servizi Web di cui abbiamo bisogno.

Fail2Ban e gli Attacchi DDoS

Fail2Ban - DDos attacchi

In Linux esiste un ottimo strumento che permette di evitare le intrusioni perpetrate da agenti esterni. Gli attacchi DDoS sono una piaga del Web e della Rete. Tutti i server ne sono assoggettati, anche quelli di minore importanza. Per questo Fail2Ban è una soluzione prioritaria da installare sui nostri server Linux.

Fail2Ban è la soluzione ottimale per innalzare il nostro livello di sicurezza quando lo sfruttamento del nostro server richiede molto dispendio di traffico. Ottimo contro gli attacchi DDoS, impedisce regolarmente al traffico malevolo di incidere sulle prestazioni della nostra macchina.

Questo Tool molto semplice da gestire, permette di configurare delle regole ben precise, usufruendo anche di IPTables, per bannare autonomamente o rigettare, traffico anomalo, proveniente dall’esterno perpetrato direttamente verso i nostri servizi.

Il Backup dei dati

Backup Web server

Il Backup dei dati, non dev’essere considerata l’ultima spiaggia, o una risorsa di scarsa importanza nelle nostre regole di High Level Security. Come già affrontato in altri Post del Gruppo Facebook, l’importanza di dotare il Nostro Server di un sistema di Backup, ha una priorità essenziale.

Il backup non dev’essere attivato a senso unico, ma dev’essere configurato sistematicamente per permetterci un ripristino veloce dei dati e dei servizi del nostro server Web. Quindi dei Contenuti dati dei Siti e dei Dati di Storage (Database ecc), oltre che alle config dei servizi avviati.

Molti ISP, mettono a disposizione degli utenti una serie di servizi di Backuo on-line e/o Cloud come li chiamano loro, in modo da accorciare i tempi di ripristino. Pochi sanno però che è possibile creare una serie di comandi Bash, da attivare periodicamente sui sistemi Linux, che permettono di creare Backup ricorsivi ed aggiornati, sfruttando protocolli e tool di default Unix, come Cron e Tar, senza acquistare ulteriori licenze a discapito dei nostri investimenti IT.

Nel corso “Linux Web Server Administrator” è specificato come adottare questi sistemi di Backup, nelle proprie macchine, senza richiedere l’attivazione di ulteriori servizi da parte del vostro ISP, a vantaggio del nostro investimento e delle nostre tasche.

Aggiornamenti OS Costanti

Molti malintenzionati tendono a sfruttare determinati Bug di sistema o 0-Day come li vogliamo chiamare, che possono minare la sicurezza dei nostri server. Per ovviare a questo, è bene tenere sempre aggiornato costantemente il Sistema Operativo.

Non è una questione di tecnologia o di portanza della macchina. Periodicamente le Case di distribuzione, rilasciano non diciamo quotidianamente, degli aggiornamenti se non upgrades dei sistemi operativi.

Il Kernel Linux, poi non è mail statico e viene costantemente aggiornato. L’aggiornamento dei siatemi onerativi, dei pacchetti e delle applicazioni dev’essere una costante imperativa nelle gestioni ed amministrazioni dei Server Web.

Un costante monitoraggio dei pacchetti, degli aggiornamenti ma soprattutto del traffico ci mette nelle condizioni ottimali per aumentare la sicurezza dei nostri server.

Speriamo che tali specifiche siano state di facile apprendimento a chi necessita di amministrare e/o gestire dei Server Web Virtuali o dedicati che siano. Per qualsiasi domanda o chiarimento, lasciate un commento a questo articolo. Oppure postate nel Gruppo Facebook delicato ai “Sistemisti e Amministratori di Reti – Italiani“,qualsiasi critica costruttiva è ben accetta.

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