Comprendere i problemi di sicurezza dei Siti Web

Esistono Persone che vengono pagate per hackerare Siti, hosts Condivisi VPS ecc, In questo articolo spiegherò come è possibile, in modo da poter prevenire futuri attacchi dall’esterno. Come consulente per la sicurezza, spesso cerco i punti deboli nelle Applicazioni, negli E-commerce e nei Siti Web dei miei clienti. Molto spesso un attacco comincia sfruttando una falla di sicurezza che è visibile da remoto. Se continuerete a leggere questo articolo scoprirete come gli hacker trovano facilmente le falle nella sicurezza dei Web Server e indicheremo i metodi più opportuni per correggerli.

Per hackerare un’Applicazione, un negozio online o un Sito Web, gli hacker spesso prendono di mira i server dove sono ospitati. Per spiegare perché gli hacker fanno questo, si deve prima comprendere che cos’è l’hosting e che tipo di servizi hosting i nostri ISP ci mettono a disposizione.

Che cos’è l’hosting?

L’hosting è un servizio che vi consente di rendere disponibile la vostra Applicazione, il vostro negozio online o il vostro sito Web in Internet. L’hosting viene eseguito avviando servizi da macchine e apparati comunemente chiamati server. Quando qualcuno digita l’indirizzo del vostro Sito Web nel proprio browser, il suo dispositivo si connetterà al vostro server.

Se gli hacker sono in grado di assumere il controllo di un server, possono accederci senza problemi e manipolare tutte le informazioni in esso contenute. Inoltre, possono abusare della rete del server stesso a proprio vantaggio, anche per operazioni illecite, Spam, attacchi DDoS e tanto altro.

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Diversi tipi di hosting

La vostra Applicazione, negozio online o sito Web può essere ospitata in diversi modi. Ogni tipo di hosting ha diverse configurazioni per la sicurezza, ma è relativamente facile da capire in quanto tutto dipende dal modo in cui il server fisico (nel datacenter) è condiviso tra i siti Web.

Le società di web hosting (ISP) di solito gestiscono più server e dividono la loro capacità tra il numero di Siti che necessitano ospitare. Un grande server può facilmente ospitare più Siti Web, tutto a seconda della quantità di traffico che l’Applicazione, il negozio online o il Sito Web ha a disposizione. Banalmente il principio si basa sul tipo di contratto che viene stipulato con l’ISP.

Sostanzialmente esistono tre diversi tipi di hosting:

  • Hosting condiviso: il server gestisce più Siti Web condividendo il sistema operativo, la memoria, i core del processore e l’archiviazione del disco rigido. Non ci sono divisioni difficili tra i siti Web. Non tutti i siti sono associati tra di loro. Un Hosting condiviso spesso gestisce più contratti separati con diversi utenti. Nella maggior parte dei casi non si ha il controllo diretto dei servizi, che spesso risultano essere limitati e inefficaci per determinate operazioni e le applicazioni. Vedi ad esempio alcune limitazione nella gestione degli script PHP, gestione dei Database, limitazione nella gestione della banda e delle Sessioni del server. Spesso all’utente viene riservato un Pannello di Controllo in Formato WebGUI per permettere la gestione dell’host e delle configurazioni preliminari, senza avere le competenze necessarie al loro funzionamento. Puntamento domini, Shared hosting ed Email.
Schema di riferimento della struttura di un servizio di Hosting Condiviso.
  • Hosting VPS: il server fisico esegue più server privati virtuali (VPS) che dispongono tutti del proprio sistema operativo e della propria condivisione di memoria, capacità del processore e spazio di archiviazione. Un singolo VPS può essere configurato per eseguire uno o più siti Web (correlati). A causa della forte divisione tra le istanze virtuali, le VPS hanno limiti di gestione della Banda, e spesso i contratti hanno limiti proprio sul loro utilizzo. Ovviamente la gestione del Sistema Operativo, può essere assegnato all’Utente tramite sessioni e partizioni virtuali, oppure in mancanza delle corrette competenze sulla gestione dei servizi, molti ISP mettono a disposizione una serie di strumenti WebGUI utili per la configurazione. Puntamenti dominio, gestione DNS e Email, sono spesso integrati direttamente nei servizi e nei contratti associati.
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  • Hosting dedicato (solitamente detto Housing): si tratta di un server Fisico, con il suo sistema operativo, i servizi e le memorie appositamente assegnate dall’ISP. Il server fisico, può essere acquistato direttamente da noi e opportunamente collegato a Internet direttamente dal Datacenter del nostro ISP. Oppure molti contratti racchiudono già l’affitto di Macchinari già pronti e configurati, con range di IP assegnati per ogni singola macchina. Spesso tali servizi ISP non hanno alcun limite. Per gestire un Housing, sempre previo contratto stipulato con il nostro ISP, ci si serve di strumenti per accedere da remoto e permetterne la configurazione. Ancora sempre tramite contratto, l’ISP può affidare e/o installare un applicazione a conto terzi (vedi Plesk, Cpanel, ecc) di Pannelli di controllo, utili per chi non ha dimestichezza nell’amministrare un server da remoto. Questi pannelli User Friendly, spesso non sono Freeware e richiedono oltre all’assegnazione ed acquisto di una licenza, anche l’utilizzo e pagamento di un certificato che periodicamente (spesso ogni anno) va aggiornato.
Schema di riferimento della struttura di un servizio Housing (Server dedicato)

In questo senso, per i Server dedicati, il prezzo di gestione e affitto, può risultare maggiorato, a causa proprio dell’ulteriore assistenza dedicata, comunemente meglio detta Management, che essi richiedono periodicamente. La sicurezza nei servizi di Management di un server al giorno d’oggi è un’attività importantissima da non tenere affatto di poco conto. Una volta acquisita la competenza necessaria nella gestione e Management di un Server Dedicato, è possibile sfruttare tale opportunità come Business da integrare nella propria attività di Webmaster da offrire come consulenza Web.

Analisi delle Opzioni

Con i Server VPS e dedicati, nella maggior parte dei casi la faccenda può complicarsi ulteriormente, poiché a meno che non si aggiungano al contratto altri servizi di Monitoraggio e Management e/o di sicurezza, altresì dispendiosi, ci troviamo spesso a dover ricorrere alle competenze necessarie per reagire e fronteggiare le minacce provenienti dall’esterno.

Avvertenza: “Cloud Hosting” è spesso rinominato come hosting condiviso (titolo forviante)

È importante capire che il più moderno “Cloud Hosting” è in realtà in tutto per tutto un hosting condiviso con un nome di fantasia. Le Web agency spesso configurano il proprio server privato dedicato o virtuale per vendere hosting condiviso ai propri clienti. Quindi, a meno che voi non sappiate gestire una VPS o un server dedicato, è probabile che i vostri siti, applicazioni ed e-commerce siano ospitati in un hosting condiviso.

Problemi di sicurezza con l’hosting condiviso

I rischi per la sicurezza dell’hosting condiviso derivano principalmente dalla sua base di condivisione. Quando uno dei siti Web nello stesso server viene violato, c’è un‘alta probabilità che lo sia anche il vostro, già ospitato nello stesso server ne risente direttamente. In questa situazione, le misure di sicurezza applicate al vostro Sito Web potrebbero non essere sufficienti per proteggerlo dagli hacker. Anche perché tali manovre non sono contemplate da tali tipologie di contratto. Ecco perché gli ISP mantengono limitazioni nei loro servizi di Hosting Condiviso. Questo però non permette di avere le giuste proprietà per un fruizione corretta delle nostre applicazioni, siti web o altro, costringendoci anche noi a dover optare per una soluzione di livello superiore.

Indirizzo IP condiviso

Con l’hosting condiviso di solito significa che più siti Web condividono lo stesso indirizzo IP. Si incontrano svariati problemi se qualsiasi altro sito Web è stato colpito da un attacco, come l’invio di e-mail di spam o l’hosting di contenuti illegali. Ciò potrebbe causare l’inserimento inappropriato alle blacklist, con il conseguente blocco del sito stesso o il downgrade del vostro stesso sito, senza considerare le altre regressioni e posizionamenti dei motori di ricerca, che possono essere penalizzati per un lungo periodo di tempo.

Le Prestazioni

Se consideri che le società di hosting (ISP) di solito mettono centesimi (a volte persino migliaia) di siti Web sullo stesso server condiviso, capirai perché ciò aumenta la possibilità di essere hackerato. Oltre ai problemi di sicurezza, un servizio di hosting condiviso influisce anche sulle prestazioni del vostrosito Web, in quanto deve lavorare anche con altri siti Web con la stessa quantità limitata di risorse del server stesso. Se uno degli altri siti Web riscontra un traffico estremo, inevitabilmente rallenta anche la vostra applicazione, il vostro negozio online o il vostro sito Web!

Servizi di rete condivisa

Un altro problema con l’hosting condiviso è che di solito sul server sono abilitati molti servizi di rete, come un servizio web, posta, FTP e database. Questi servizi sono disponibili tramite porte impropiamente aperte. È una cattiva forma avere tutte le porte aperte ovunque perché espone a exploit quei servizi che sono in attivo su quelle porte. I firewall possono limitare ciò che è consentito connettere una determinata porta, ma in un ambiente di hosting condiviso queste restrizioni spesso non sono molto rigide (o addirittura assenti). Questo perché tali servizi aggiunti sono deleteri per le stesse performance della macchina stessa. Tuttavia per fortuna, la maggior parte degli ISP, affiancano tali soluzioni di sicurezza ai loro servizi, ma purtroppo con una massiccia limitazione di servizi offerti, come determinati Scripting, Database e/o Gestione di banda, li rende già precari per come abbiamo accennato prima.

Hackerare un’Applicazione, un e-commerce o di un Sito Web

Per hackerare la vostra Applicazione, negozio online o Sito Web, un hacker può eseguire la scansione del vostro server di hosting alla ricerca di porte aperte, identificando i diversi servizi in esecuzione sul server stesso. Il programma unix NMap è spesso usato per fare questo. L’hacker si collega al servizio in ascolto su porte aperte per scoprire di che programma e servizio si tratta.

Utilizzo di nmap per eseguire la scansione di un server di hosting, identificando i servizi di rete e le porte aperte

Queste informazioni possono essere utilizzate per verificare se i servizi di rete in esecuzione presentano punti deboli di sicurezza noti. Esistono librerie online in cui è possibile ricercare queste debolezze in base al nome e alla versione del software. Trovare una debolezza nota è facile come una query di Google. Se viene rilevato un punto debole esistente, l’hacker può utilizzarlo per ottenere l’accesso al server.

Controllando l’indirizzo IP del server di hosting, l’hacker può determinare se il server è condiviso con altre Applicazioni, negozi online o Siti Web (basta un semplice reverse DNS). È possibile utilizzando ricerche, elencare tutti i Siti Web ospitati sullo stesso server. Sebbene il vostro sia aggiornato e sicuro, altri sullo stesso server potrebbero eseguire software obsoleti (con punti deboli di sicurezza). Il software del sito Web comune è ben documentato, le versioni precedenti di PHP e WordPress hanno gravi problemi di sicurezza. In questo caso la soluzione è usare Plugin ufficiali, e scripting controllato secondo le esigenze, che nella maggior parte dei casi risulta impraticabile per le proprie esigenze.

Una volta che un hacker sa quale software utilizza il vostro Sito Web, è facile cercare buchi di sicurezza noti utilizzando database come cvedetails.com

In Conclusione

Il modo migliore per proteggere le proprie Applicazioni, e-commerce o Siti Web è limitare il più possibile l’esposizione agli exploit. Mantenere aggiornato il software del sito Web è fondamentale, ma potrebbe non essere sufficiente se il vostro hosting è condiviso.

Per evitare che altri hacker possano influenzare la vostra Applicazione, e-commerce e Sito Web, dovreste considerare di ospitarla su un server fisico o virtuale dedicato con il suo indirizzo IP. È quindi possibile rafforzare la sicurezza di un sito web filtrando le porte aperte e chiudendo i servizi di rete inutilizzati.

In questo modo riducete quella che gli esperti di sicurezza informatica chiamano “attack surface”. Più è piccolo, più diventa facile difenderlo. Basta acquisire le giuste competenze in merito, che sicuramente vi aiuteranno ad ottenere una corretta pratica di management del Server adottando le giuste strategie d’intervento e di difesa.

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